Fase 2: il contagio della fiducia

fase 2

CONTAGIO E FIDUCIA. Parto da qui: un mio caro amico, qualche giorno fa, avendo visto per la prima volta il mio blog e avendo letto la mia homepage, mi ha scritto ” non è vero che il nome del sito poco c’entra, anzi trasmette fiducia, energia e speranza che nella tua professione sono doti fondamentali più che mai in un periodo complicato come questo dove tutto trasmette incertezza…quindi niente di meglio che …una gran voglia di vivere. Spero riuscirai ad essere contagiosissima“.

contagio

FIDUCIA E CONTAGIO. In un momento in cui la parola contagio fa paura anzi terrore possiamo immaginare di farci contagiare da tanto altro che non sia un virus. E allora tutto torna. Se quattro mesi fa, prima che tutto questo ci travolgesse, che una pandemia mondiale ci relegasse in casa, parlavo di ricominciamento…riutilizzando le parole del mio amico provo a essere contagiosissima perché mai più di adesso ho una gran voglia di vivere e ricominciamento possano avere più che mai senso.

Ricominciamo allora a rimboccarci le maniche. A confluire e concentrare tutte le energie e le forze che in queste settimane abbiamo tenuto in stand by per mettere ancora di più forza e vigore in tutto quello che facciamo, qualunque sia la nostra professione o il nostro lavoro. Perché mai più di adesso dobbiamo avere fiducia in noi stessi e negli altri. Così come abbiamo riscoperto in queste settimane di essere un popolo unito e forte contro un nemico comune, ancora più importante lo deve essere in questa seconda fase dove uscirne vittoriosi dipende solo ed esclusivamente da NOI.

Ricominciamo allora a rivedere la nostra scala delle priorità. Perchè non doveva essere un virus a farci capire quanto può essere bello e piacevole preparare il pane con i nostri figli. Che si può sopravvivere anche senza aperitivi e cene al ristorante, o shopping sfrenato per l’acquisto del paio di scarpe a l’ultimo grido. Che ci siamo resi conto quanto possa mancarci l’abbraccio di un amico. E che può essere estremamente importante fermaci e rallentare e dare al nostro corpo e alla nostra anima un po’ di tregua, un po’ di silenzio. Perché per ascoltarti devi sentire. E per sentire c’è bisogno di silenzio.

Perché mai più di adesso dovremmo avere la consapevolezza di quello che siamo, di quello che vogliamo e di dove vogliamo andare. Perché se una cosa buona questo virus l’ha fatto è stato quello di averci obbligato a fermarci. dandoci la possibilità di guardarci attorno ma soprattutto di guardarci dentro.

E allora mai più di adesso abbiamo o dovremmo avere consapevolezza che la vita è un soffio. Che tutti i nostri progetti, sogni, possono essere spazzati via in un lampo. Che possiamo avere solo l’illusione di avere tutto sotto controllo, ma in fondo non controlliamo proprio nulla.

E allora uscendo dalle nostre case, ancora non per riabbracciarci come speravamo ma per ricominciare piano piano la nostra vita, per riprenderci la nostra quotidianeità, facciamo tesoro di quello che in queste settimane abbiamo imparato. Perché dalle battaglie si esce più forti per affrontare la prossima.

E allora buona fase 2 a tutti. Il ricominciamento inizia da qui.

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2 pensieri riguardo “Fase 2: il contagio della fiducia”

  1. Da quando è iniziata la pandemia fase 1…fase 2…ho letto come sempre i quotidiani. Raramente, anzi..quasi mai, ho letto con molta ragionevolezza, mi viene anche.. spiritualità, ciò che tu hai descritto sulla tua pagina. Complimenti!! Anche io, come te spero che tutto questo ci riporti con i piedi per terra e ci consenta di rivedere tante cose, forse tutto, della nostra esistenza. È un’occasione per avere si, ma anche per pretendere, un paese più unito, più forte e consapevole. Che la nostra Italia diventi un paese funzionale, moderno, solidale e tollerante, quindi una Italia ancor più bella.
    Un saluto Camillo

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